Voci Dispari - Parrocchia San Leonardo Intimiano (CO)

Vai ai contenuti

Menu principale:

Voci Dispari

Gruppi Parrocchiali



Buonasera a tutti e benvenuti a questa “serata in musica” col coro “voci dispari”!
Prima di cominciare, mentre il nostro gruppo si posiziona, rubo 5 minuti approfittando della vostra pazienza.
Intanto se qualcuno vuole può fare un sonnellino...
Più che definirlo concerto, lo consideriamo un esperimento con buone intenzioni, un momento spensierato da trascorrere piacevolmente insieme. Infatti attraverso la “musica che abbiamo nel cuore” vorremmo provare a trasmettervi emozioni positive. Siate però clementi e perdonate eventuali imprecisioni, stecche o strafalcioni, tenendo conto che non siamo dei professionisti.
Per chi non ci conosce, il nostro gruppo, come vedrete eterogeneo, è composto da persone di età diverse, a volte imparentate, accomunate da una grande passione per la musica. Stasera comunque non siamo al completo perché qualcuno, sia dei piccoli che dei grandi, non ha potuto essere qui con noi.
Benché spesso identificati genericamente come coretto o coro giovane, il nostro nome, della cui scelta definitiva mi sento colpevole, è “coro voci dispari”. Non dipende dal numero dei componenti, semmai da un'espressione usata dal nostro ex Don Mario (ricordato dai non più giovanissimi...), che ci spronava in varie occasioni a canti di gruppo improvvisati, spesso a più voci come lui definiva a tre, quattro (se possibile) o cinque “voci dispari”, per cercare di ricreare un'armonia che stesse bene con gli altri. Ecco, questo per me è lo spirito del nostro coro. in effetti è giusto precisare che non siamo una corale con schemi e regole rigide. Il più delle volte non seguiamo la melodia sugli spartiti, perché andiamo come si suol dire “ad orecchio”, dove possibile ascoltandoci l'un l'altro, aggiungendo le voci più “disparate”, appunto “dispari”, nella speranza di non prendere qualche stecca!
E non siamo nemmeno all'altezza di un coro gospel, anche se ci piace provare a cimentarci in questo genere, ma sempre nei limiti delle nostre capacità. Tentiamo generi diversi, secondo le propensioni di ciascuno, accostandocene però umilmente, per sperimentare qualcosa di nuovo e cercare sempre di migliorarci.
Il nostro repertorio vorrebbe essere allegro, frizzante, ma in grado di farci emozionare. ognuno con il proprio “timbro” (chi più acuto, chi più grave) cerca di apportare la propria caratteristica vocale, con tonalità possibilmente accessibili da tutti, ove possibile suonando contemporaneamente uno strumento (tastiera, chitarra, conga, maracas, uova e via dicendo...).
Da 12 anni ormai animiamo la messa della domenica mattina con i bambini, cercando di scegliere canti in tema con la liturgia del giorno. quando invece di turno durante le celebrazioni solenni, proviamo invece a proporre canti polifonici, magari meno conosciuti ma più elaborati. abbiamo iniziato questo servizio nel 2000, con l'aggregazione degli elementi rimasti del coretto “originario” di allora, che pure animava la messa domenicale con i bambini, e di alcuni componenti, a quel tempo un po' più giovani, ehm...., del “coro sabbatico”, che invece accompagnava talvolta le messe del sabato sera o di natale, in alternativa alla corale.
La stampa del nostro logo si ispira all'angioletto Branduardi, creato e regalatoci tempo fa da Suor Hinka ed e' rimasto un po' il nostro simbolo, per ricordarci, come diceva S. Agostino, che “chi canta prega due volte” e che, come recita un famoso canto liturgico, “lui m'ha dato la bocca per cantar”!
Nel corso del tempo c'è stato un inevitabile ricambio di elementi nel coro, per normali evoluzioni e cambiamenti di scelte di vita (e probabilmente, prima o poi, qualcun altro lascerà!) ma è capitato anche che, in occasione di matrimoni o feste particolari, si siano aggiunte volentieri forze esterne a darci una gradita mano e una voce in più.
Anche se non sempre apprezzati, magari dal prete esterno di turno, comunque consapevoli che non si può piacere a tutti, siamo grati a Don Enrico che ci ha sempre supportati e sopportati. Chi ci ingaggia come spesso capita per matrimoni, battesimi o funerali, è meglio sia consapevole a priori del nostro insolito genere e riesca ad apprezzarlo (anche perché spesso riadattiamo pezzi classici secondo le nostre caratteristiche).
In conclusione l'idea di questa serata ha lo scopo di aprire il mese di maggio e preannunciare la festa della famiglia attraverso la musica, intesa come preghiera, armonia, elemento di unione e di amicizia, strumento per divertirsi, o innocua medicina per esprimere in modo costruttivo quello che abbiamo dentro e che a parole è spesso difficile dire.
Confidando nell'aiuto dello spirito santo, che ha elargito doni e carismi diversi, da mettere a servizio degli altri, e sperando di far fruttare al meglio i nostri talenti (come dice la parabola), partiamo dal nostro repertorio tipico, riproponendo qualcosa di già sentito nelle messe o a qualche matrimonio, per arrivare a qualcosa di nuovo, diverso dal “nostro solito”.
Infine, se per caso quello che ascolterete fra poco susciterà in voi anche sentimenti di apertura, accoglienza e solidarietà, allora la musica avrà avuto anche uno scopo utile. Se volete, a vostra discrezione, potete mettere nella scatola rossa in fondo alla chiesa un'offerta assolutamente libera, che naturalmente non è destinata a noi, ma verrà devoluta come contributo, seppur minimo, alla ristrutturazione della casa dietro alla chiesa, che diventerà l'abitazione delle nostre suore.
Se invece non dovessimo riuscire nel nostro intento, se preferite fatelo “per pietà”...., se potete: “aiutateci !!!”










Cerca

CSS Valido!

Torna ai contenuti | Torna al menu